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Ultimo aggiornamento 26 Jul 2020 2:38 PM

Il mio cammino sulle orme di San Francesco verso Assisi - La partenza

 

giorno01.02

 

 

Sono seduta sul treno che fra qualche ora mi riporterà in Ossola; sembrerebbe la camminata più dura di questi giorni passati a macinare chilometri e a godere del paesaggio toscano ed umbro… Perché? Perché si ritorna sempre cambiati in qualche maniera da un viaggio… Qualunque esso sia…
Sono partita l’ 11 ottobre da Domodossola per un viaggio, un pellegrinaggio, una lunga camminata.. Chiamatela come volete! Comunque sono partita, in solitaria.. Beh proprio in solitaria non direi… qualche compagna l’ avevo.. Sign.ra Ansia e Sign.ra Paura presenti!

Dovute probabilmente all’esperienza che stavo per affrontare, come si dice ” sai quel che lasci, non sai quel che trovi”, in più con paure che limitano molto la libertà di una persona, intendo la paura di una donna da sola in questo mondo strano… Ma ero consapevole che in un cammino a piedi si vede di più il lato maschile di una ragazza non di certo quello femminile … Ih ih ih !

giorno1.04

 


Il viaggio dell’andata in treno è stato ricco di pensieri..oltre al mio inseparabile zaino verde speranza, che mi ha accompagnato anche l’anno scorso a Santiago, ho portato per parecchi chilometri un bellissimo e pesantissimo zaino interiore…che giorno dopo giorno, chilometro dopo chilometro, si e’ svuotato, lasciando del sano posto alla vita…

La partenza effettiva del mio cammino a piedi e’ stata Chiusi di La Verna ; da questo grazioso paese, mi sono incamminata verso il suo incantevole Santuario, giustamente sotto una tranquilla pioggerellina autunnale…beh mia tant pioggerellina…
Un sentiero molto buffo… naturalmente in salita ( un santuario mica può stare in pianura…) con statue di simpatici elfetti che mi hanno fatto compagnia per qualche tratto, fino ad arrivare ad una costruzione che emanava già una strana sensazione…
Entrata quasi in punta di piedi da questo portone, mi sono persa nell’energia che trasmetteva.
Espletate le “burocrazie” per la registrazione all’ostello e ritirato la mia amatissima credenziale, mi sono sistemata nella camerata e visitato , prima di cena, questo luogo di altri tempi.
Il mio cammino sulle orme di Francesco inizia nel luogo simbolo del suo percorso spirituale: qui, come ad Assisi ed in alcuni altri paesini, la sua presenza è stata, ed è, quasi palpabile.. Ogni sasso, ogni albero, qualsiasi cosa parla di lui…è strano da spiegare, bisogna provarla, anche per chi non crede.
A fine della cena con gli altri pellegrini ( non tantissimi….8 compresa me!: io, 5 tedeschi e una coppia di italiani con cui mi incrocerò parecchie volte), una suora francescana, molto giovane, con uno sguardo brillante e vivo, si è avvicinata a noi per conoscerci ed augurarci ” buon cammino” e prima di ritirarsi mi ha posto una domanda strana…. Mi ha chiesto se ero francescana…. A questa domanda non le ho saputo rispondere, però a fine cammino devo dire qualcosina ho capito..non del tutto però devo essere sincera …ci sto lavorando!
Ecco una breve storia delle otto tappe che mi hanno segnato i piedi, le spalle, i muscoli…ma soprattutto il cuore!

Incontri, racconti o solamente sguardi con gente normale che cerca di vivere e non sopravvivere, che ti fanno pensare….e consigli per chi voglia intraprendere questo cammino e vivere l’Italia a piedi…lentamente !
E naturalmente …un po’ di mie emozioni.

 

Daniel@

#iocamminodasola